Rugby Diego Dominguez: «La mia nuova vita con i ragazzi delle periferie»

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Te lo aspetti più grande e grosso, invece è alto un metro e 72 e pesa 73 chili. In compenso, Diego Dominguez, già mediano della nazionale di rugby italiana, è un gigante di buone maniere e di esempi positivi, uno che adesso ci mette l’anima per portare lo sport nelle periferie di Milano, la città che lo accolse anni fa. «Ragazzi, oggi avete imparato il placcaggio e a divertirvi senza farvi male. Fate un applauso ai ragazzi nuovi e fateli sentire parte del gruppo. E prima di andare al “terzo tempo”, ricordatevi di raccogliere tutto quello che c’è sull’erba».

Rugby Diego Dominguez
Diego Dominguez

Diego Domínguez insegna a giocare a rugby ai bambini e ai ragazzi delle periferie di Milano.Ma l’ex giocatore, che ha vinto un titolo di campione sudamericano con l’Argentina e uno di campione europeo con l’Italia quando giocava con la nazionale, insegna anche tante altre cose: a stare assieme, ad avere rispetto reciproco e del posto che ci ospita. «Sono molto fermo», dice. E chiarisce: «Ci sono alcune cose che non sono negoziabili. Rispettare gli altri, salutare sempre, seguire le regole».

Per questi bambini Domínguez è un maestro di sport e di vita. Insegna con la cosa che funziona di più: l’esempio.Dalla sua parte ha un alleato, il rugby, che ha tra i valori fondamentali la sportività. «Il “terzo tempo” – spiega Dominguez – è una delle tradizioni di questo sport. Si svolge dopo la partita e riunisce i giocatori di entrambe le squadre, che colgono l’occasione per offrirsi da bere e da mangiare, proprio come succede tra amici». Sul campo di via Padova Domínguez ha davanti a sé un centinaio tra bambini e ragazzi del quarti

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